OSSERVARE IL CIELO


Inutile negare che lo spettacolo della volta celeste, suscita in quasi tutti noi, stupore e meraviglia.

La visione d’insieme della Via Lattea estiva da località non tremendamente affette da inquinamento luminoso è un’esperienza che si ricorda…anche se la si ha vista una sola volta nella vita. Un immenso arco luminoso che si estende da orizzonte a orizzonte che nelle sue parti più brillanti appare seghettato, frastagliato.

Poi dalla metà sopra la nostra testa, verso sud, la scia luminosa come per magia si divide in due, la parte più importante scende verso la costellazione del Sagittario fino a sparire sotto l’orizzonte, l’altra dopo un lungo percorso in cielo, sfuma fino a sparire.

La prima volta che vidi tal spettacolo non sapevo quasi nulla di cielo, stelle, galassie e Via Lattea. No! di Via Lattea sapevo che è la proiezione della nostra galassia vista di taglio. Quella sera, nel lontano 2007, chiesi di poter seguire un gruppo di astrofili in alta montagna; fu amore a prima vista! Capii che lo studio, anche se amatoriale, del cielo era la mia strada, c’erano talmente tante stelle, da non riuscire a distinguere quelle quattro o cinque costellazioni che avevo visto solo negli atlanti stellari.

Da allora tempo ne è passato e strada ne ho fatta, ma in certe serate particolarmente buie e limpide, le costellazioni più deboli ed intricate faccio ancora fatica ad identificarle subito, a testimoniare la bontà sempre più rara, dei cieli di alcune località montane.

Il mio vero approccio al cielo è stato dunque ad occhio nudo, ed è stato così per diversi mesi, atlante stellare alla mano e colpo d’occhio, per riconoscere le ampie zone occupate dalle costellazioni.

Successivamente sono passato al binocolo,un semplicissimo 10X50 a mano libera, le cose cominciavano a cambiare, con uno strumento ottico si raccoglie più luce che a occhio nudo e in più l’ingrandimento, permette di esaminare in maniera migliore gli oggetti del profondo cielo.

Passa il tempo, decido l’acquisto di un telescopio con la sua montatura equatoriale, un riflettore newton 200mm f4. Ora sì! Si fa sul serio! il diametro generoso consente di raccogliere molta luce, il campo visuale ridotto fa aumentare esponenzialmente il numero di oggetti celesti osservabili in dettaglio, goduria pura! La montatura, motorizzata si, ma senza puntamento attivo, mi da modo di imparare lo Star Hopping, ovvero la ricerca di oggetti del profondo cielo saltando di stella in stella, atlante-oculare, atlante-oculare.

Ora da anni, il cielo lo fotografo, non che sia più d’elite, è semplicemente un’altra attività, ma non ho mai smesso di osservare.

Mentre la reflex cattura la luce di una nebulosa piuttosto che di una galassia, mi dedico ancora col binocolo, un rinnovato 12X50 molto meglio del primo di tanti anni fa, all’osservazione del cosmo e dei suoi misteri.

A mio avviso, tutti coloro che desiderano avvicinarsi al meraviglioso mondo delle stelle, dovrebbero intraprendere un percorso simile, non perché così ho fatto io o perché sono meglio di qualcun altro, ma perché così va fatto punto!

Per comprendere dimensioni, cataloghi ed atlanti o più semplicemente riuscire a rintracciare la costellazione di Orione, bisogna partire dal larghissimo campo e col tempo acquisire confidenza con gli strumenti ottici e stringere gradualmente il campo inquadrato. Percorso tutt’altro che facile, che richiede tempo, pazienza e soprattutto passione, tanta passione, sì, perché si può essere dotati di un binocolo all’ultimo grido, o di un telescopio che costa quanto un’auto, ma se non si sente quell’irresistibile sentimento che ti fa fare centinaia di chilometri, quell’impulso, quella sfida verso Madre Natura alla ricerca di ciò che ognuno di Noi sa di non conoscere, è tutto inutile, non rimarremmo mai incantati nell’osservare un debole fiocchetto di luce e sapere che quella piccola nuvoletta è una galassia a 50 milioni di anni luce.

Un commento su “OSSERVARE IL CIELO

  1. Bellissimo articolo.
    Concordo con le tue idee sul fatto che il cielo vada esplorato con focali progressivamente sempre più lunghe.
    Complimenti

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